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Dossier · riparare o cambiare

Conviene riparare lo smartphone? Costi e criteri per decidere

Quattro criteri decidono tra riparazione e sostituzione: il peso del prezzo ufficiale sul valore del telefono, gli aggiornamenti ancora previsti, la disponibilità dei ricambi e la garanzia. Ciascuno si verifica su un documento preciso.

Bilancia con un cartellino del prezzo e uno smartphone sui piatti, accanto al telefono in vista esplosa e a una scheda di intervento vuota

Riparare conviene quando il prezzo ufficiale dell’intervento resta una piccola parte del valore residuo del telefono, il modello riceve ancora aggiornamenti e i ricambi sono disponibili. Prima di pagare va verificata la garanzia: un difetto di conformità emerso entro due anni dalla consegna riguarda il venditore.

L’essenziale

  • Il rapporto tra prezzo ufficiale e valore residuo è il primo indicatore della decisione.
  • Se forniti, gli aggiornamenti restano disponibili per almeno 5 anni dopo la fine dell’immissione sul mercato del modello.
  • Dal 20 giugno 2025 l’etichetta UE indica una classe di riparabilità da A a E.
  • Scegliere la riparazione in garanzia estende di 12 mesi la responsabilità del venditore, per i contratti conclusi dopo il 31 luglio 2026.

Perimetro Per chi deve scegliere tra riparazione e sostituzione. Non è una guida d’acquisto; il calcolo con i vostri valori è in Conviene ripararlo?.

Componente
Qualsiasi: la decisione dipende dall’intervento e dal suo prezzo
Difficoltà
Decisione documentale: prezzo ufficiale, valore residuo, aggiornamenti, garanzia
Prezzo ufficiale
Da leggere sulla pagina del produttore per il modello e l’intervento, consultata il 12 ottobre 2026
Tempi indicati
n.d.
Effetto sulla garanzia
Riparazione scelta come rimedio in garanzia: periodo di responsabilità esteso di 12 mesi per i contratti conclusi dopo il 31 luglio 2026 (direttiva UE 2024/1799)

Quanto pesa la riparazione sul valore del telefono?

È il primo criterio, e si calcola con due cifre. La prima è il prezzo ufficiale dell’intervento, letto sulla pagina di assistenza del produttore per il modello esatto. La seconda è il valore residuo del telefono funzionante, ricavato da annunci recenti dello stesso modello.

Questo sito legge il rapporto con una griglia propria, dichiarata come tale. Fino al 30 % del valore la riparazione regge sul piano economico; tra il 30 e il 60 % decidono l’età e gli aggiornamenti; oltre il 60 % la spesa si avvicina al prezzo di un usato equivalente. Non è una norma: serve a dare un ordine di grandezza.

Lo strumento Conviene ripararlo? fa il conto con i vostri valori e segnala i casi in cui la garanzia o gli aggiornamenti cambiano la lettura. Il prezzo non viene mai stimato al posto vostro.

CriterioDove si verificaSpinge a riparare se…Spinge a sostituire se…
Prezzo ufficiale / valore residuoPagina del produttore e annunci recentiil rapporto resta bassoil rapporto supera gran parte del valore
Aggiornamenti del sistemaImpostazioni e pagina di supporto del produttoreil modello è ancora aggiornatogli aggiornamenti sono terminati
RicambiRegolamento UE 2023/1670 e sito del produttoreil pezzo è disponibileil pezzo non è più fornito
GaranziaCodice del Consumo, art. 133, e condizioni del produttoreil guasto rientra nella garanzia—
Altri guasti prevedibiliStato della batteria, condizioni del displayil resto del telefono è in buono statopiù interventi si sommano

Il telefono riceverà ancora aggiornamenti?

Un telefono riparato ma senza aggiornamenti di sicurezza resta esposto, e perde valore d’uso. Il regolamento UE 2023/1670, letto il 12 ottobre 2026, prevede che, se il produttore fornisce aggiornamenti di sicurezza, correttivi o di funzionalità, li renda disponibili gratuitamente per almeno 5 anni dopo la data di fine immissione sul mercato del modello.

La data di fine immissione sul mercato è quella in cui l’ultima unità del modello viene immessa sul mercato, non la data d’acquisto. Un modello venduto a lungo resta coperto più a lungo.

Per i modelli precedenti al regolamento la durata degli aggiornamenti dipende dalla politica del produttore. Si legge nelle pagine di supporto del produttore e nelle impostazioni del telefono.

I ricambi saranno disponibili?

Scaffale con tre scatole di ricambi segnate da pittogrammi (obiettivo, schermo, batteria evidenziata), un calendario e un modulo in vista esplosa

Per i modelli soggetti al regolamento UE 2023/1670, applicabile dal 20 giugno 2025, i produttori devono tenere disponibili per almeno 7 anni dopo la fine dell’immissione sul mercato pezzi come batteria, gruppo display, fotocamere, porta di ricarica, microfono e altoparlanti. Il regolamento fissa anche i tempi di consegna dei pezzi ai riparatori: 5 giorni lavorativi nei primi 5 anni, 10 nei 2 anni restanti.

Il produttore pubblica inoltre sul proprio sito un prezzo indicativo, al netto delle imposte, di ciascun pezzo elencato. È il dato da confrontare con la voce «ricambio» di un preventivo.

La pagina del blog sulla durata dei ricambi ufficiali entra nel dettaglio dell’elenco e dei destinatari, riparatori professionisti e utenti finali.

Cosa dice l’etichetta di riparabilità?

Etichetta con codice QR e scala a cinque classi, la classe centrale evidenziata, accanto a uno smartphone e ai suoi componenti

Il regolamento UE 2023/1669, applicabile dal 20 giugno 2025 e letto il 12 ottobre 2026, introduce l’etichetta energetica di smartphone e tablet. L’etichetta riporta un codice QR, la classe di efficienza energetica, la durata della batteria in cicli, la resistenza alle cadute e una classe di riparabilità.

La classe di riparabilità va da A, riparabilità massima, a E, riparabilità minima, ed è calcolata da un indice di riparabilità definito dal regolamento. I valori del modello sono inseriti nella parte pubblica della banca dati europea dei prodotti, consultabile su EPREL.

La classe di riparabilità descrive il modello, non il vostro guasto. Una classe alta indica un telefono progettato per essere riparato; il prezzo della singola riparazione resta da verificare.

La garanzia copre già la riparazione?

Prima di confrontare prezzi, va esclusa la garanzia. L’articolo 133 del Codice del Consumo, consultato su Normattiva il 12 ottobre 2026, rende il venditore responsabile dei difetti di conformità esistenti alla consegna che si manifestano entro due anni.

La direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione, letta il 12 ottobre 2026, modifica la direttiva sulla vendita di beni: quando il consumatore sceglie la riparazione come rimedio, il periodo di responsabilità del venditore è esteso una volta di 12 mesi. La modifica si applica ai contratti di vendita conclusi dopo il 31 luglio 2026.

Il testo italiano di recepimento non è ancora stato verificato da questo sito. La pagina sul diritto alla riparazione in Italia verrà aggiornata con il riferimento normativo, la data e il link a Normattiva appena controllato. In caso di contestazione, un’associazione di consumatori valuta il singolo caso.

Un esempio completo, con valori da sostituire

Prendete uno smartphone di quattro anni con il display rotto e la batteria al 79 % di capacità. Il prezzo ufficiale del display è D, quello della batteria B, il valore residuo del telefono funzionante V. Riparare il solo display costa D su V; riparare entrambi costa D più B su V.

Se il modello riceve ancora aggiornamenti e D più B resta sotto un terzo di V, le due riparazioni reggono. Se gli aggiornamenti sono terminati e D più B supera metà di V, la sostituzione diventa la scelta più ragionevole. L’esempio non usa cifre reali di proposito: le cifre di un modello stanno nel Listino riparazioni ufficiali, con la loro data.

Prima di decidere

  1. Verificate la garanzia: data di consegna, causa del guasto, condizioni del produttore.
  2. Leggete il prezzo ufficiale dell’intervento e il valore residuo, poi calcolate il rapporto.
  3. Controllate gli aggiornamenti previsti e lo stato della batteria, che può aggiungere un secondo intervento.

Fonti

  • Regolamento (UE) 2023/1670 della Commissione, 16 giugno 2023, Gazzetta ufficiale L 214, letto il 12 ottobre 2026.
  • Regolamento delegato (UE) 2023/1669 della Commissione, 16 giugno 2023, etichettatura energetica di smartphone e tablet, letto il 12 ottobre 2026.
  • Direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, 13 giugno 2024, Gazzetta ufficiale serie L del 10 luglio 2024, letta il 12 ottobre 2026.
  • D.Lgs. 206/2005, Codice del Consumo, art. 133, Normattiva, consultato il 12 ottobre 2026.

Diario degli aggiornamenti

  • — Pubblicazione della pagina; fonti ufficiali consultate il 12 ottobre 2026.