Per un difetto di conformità che compare entro due anni dalla consegna ci si rivolge al venditore, non al laboratorio: è la garanzia legale del Codice del Consumo. La garanzia commerciale del produttore è un impegno in più, con condizioni proprie. Dal 2026 scegliere la riparazione in garanzia estende di 12 mesi la responsabilità del venditore.
L’essenziale
- L’articolo 133 del Codice del Consumo rende il venditore responsabile dei difetti che si manifestano entro due anni.
- La proroga di 12 mesi vale per i contratti di vendita conclusi dopo il 31 luglio 2026.
- Dal 20 giugno 2025 l’etichetta UE degli smartphone indica una classe di riparabilità da A a E.
- Un danno accidentale non è un difetto di conformità.
Perimetro Per chi ha un dispositivo guasto e vuole sapere chi deve rispondere. Non è una consulenza legale; la decisione tra riparare e sostituire è trattata in Conviene riparare lo smartphone?.
Questa pagina riporta il quadro italiano ed europeo, non una valutazione legale individuale. Per una contestazione o una scadenza fa fede il testo vigente; un’associazione di consumatori o un professionista possono valutare il singolo caso.
A chi ci si rivolge per un difetto coperto dalla garanzia legale?
Al venditore. Per i beni acquistati da un consumatore, la garanzia legale di conformità è prevista dal Codice del Consumo, aggiornato in Italia per recepire la direttiva UE 2019/771. L’articolo 133, consultato su Normattiva il 12 ottobre 2026, rende il venditore responsabile dei difetti di conformità esistenti alla consegna che si manifestano entro due anni. Non coincide con la garanzia commerciale del produttore.
Davanti a un difetto conviene conservare la prova d’acquisto, la descrizione del problema e le comunicazioni, poi chiedere per iscritto al venditore quale rimedio propone. L’esito dipende da data e modalità di acquisto, natura del difetto e circostanze del caso.
Garanzia legale e garanzia commerciale
La garanzia legale è prevista dalla legge e si esercita nei confronti del venditore. La garanzia commerciale è un impegno aggiuntivo del produttore o di un altro soggetto, valido alle condizioni dichiarate, e non sostituisce i diritti inderogabili del consumatore. Nel documento di garanzia vanno letti il responsabile, la copertura e le esclusioni.
Cosa deve contenere il preventivo di una riparazione a pagamento?
Quando l’intervento non è coperto da garanzia, prima di autorizzare il lavoro si chiariscono diagnosi, ricambi, prezzo totale, tempi e condizioni di restituzione. Va chiesto se il preventivo ha un costo, cosa succede se viene rifiutato e quale garanzia copre la riparazione. Ricevuta e descrizione dell’intervento si conservano.
Fotografare le condizioni del dispositivo, togliere SIM e accessori non necessari, fare un backup se possibile.
Ottenere per iscritto ricambio, prezzo complessivo, tempi stimati, gestione dei dati e copertura del lavoro.
Verificare le funzioni concordate e conservare fattura, diagnosi e indicazione del componente sostituito.
Contestare per iscritto e in tempi brevi, allegando i documenti: una promessa verbale è difficile da ricostruire.
Cosa cambia con il diritto alla riparazione europeo?
La direttiva (UE) 2024/1799, letta il 12 ottobre 2026, introduce norme comuni per promuovere la riparazione dei beni, con obblighi di riparazione del produttore per specifiche categorie e misure per rendere le riparazioni più accessibili. Modalità e applicazione pratica dipendono dal recepimento nazionale, che questo sito non ha ancora verificato.
Il diritto alla riparazione non rende gratuita ogni riparazione e non va confuso con la garanzia legale. Un punto riguarda però direttamente la garanzia: quando il consumatore sceglie la riparazione come rimedio per un difetto di conformità, il periodo di responsabilità del venditore è esteso una volta di 12 mesi. La modifica si applica ai contratti di vendita conclusi dopo il 31 luglio 2026.
Cosa indica l’etichetta UE di riparabilità sullo smartphone?
Dal 20 giugno 2025 smartphone e tablet sono soggetti ai requisiti di progettazione ecocompatibile del regolamento (UE) 2023/1670 e all’etichetta energetica del regolamento delegato (UE) 2023/1669. L’etichetta riporta, tra l’altro, una classe di riparabilità da A a E. È un indicatore regolamentato del modello, non la promessa che ogni guasto sia semplice o economico da riparare.
Conviene verificare che l’etichetta riguardi il modello esatto e leggere anche gli altri dati: ricambi disponibili, durata degli aggiornamenti, resistenza e prestazioni della batteria. L’etichetta non si estende ai computer, che seguono una normativa propria. I valori di ogni modello sono consultabili nella banca dati EPREL.
Una riparazione esterna fa perdere ogni diritto?
- Garanzia legale e garanzia commerciale hanno soggetti e condizioni differenti.
- Un danno accidentale ha conseguenze diverse da un difetto di conformità.
- Un’apertura o un intervento di terzi non comporta in ogni caso la perdita di qualsiasi diritto: conta il rapporto tra intervento, difetto e condizioni applicabili.
Cosa documentare in caso di contestazione?
Servono la prova d’acquisto, la data in cui il difetto si è manifestato, foto o video del sintomo, eventuali messaggi di errore e le copie delle comunicazioni con il venditore. I fatti vanno descritti con precisione: quando compare il guasto, quali operazioni lo precedono, se il dispositivo ha subito urti o contatto con liquidi. Dati personali non necessari non vanno inviati.
Se il venditore propone una riparazione, tempi, gestione dei dati e modalità di restituzione devono essere chiari. In caso di disaccordo sull’esito, la contestazione si formula per iscritto e un’associazione di consumatori o un professionista possono assistere. Questa lista è informativa e non sostituisce una consulenza legale.
Fonti ufficiali
- Codice del Consumo, art. 133 — Normattiva, consultato il 12 ottobre 2026
- Direttiva (UE) 2024/1799 sul diritto alla riparazione, letta il 12 ottobre 2026
- Direttiva (UE) 2019/771 sulla vendita di beni — EUR-Lex
- Regolamento delegato (UE) 2023/1669 sull’etichettatura energetica di smartphone e tablet, letto il 12 ottobre 2026
- Regolamento (UE) 2023/1670 sulla progettazione ecocompatibile di smartphone e tablet, letto il 12 ottobre 2026
Le norme possono essere recepite o aggiornate. Per una controversia specifica fa fede il testo italiano vigente.
Diario degli aggiornamenti
- — Revisione della pagina: fonti datate e collegamento all’articolo 133 su Normattiva.
